A Magic Debate per il Liceo Spedalieri

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Ancora Debate a livello nazionale per il Liceo classico “N. Spedalieri” , anzi un…Magic debate!!!.

Infatti, all’interno delle attività di diffusione e condivisione regionale e nazionale della pratica didattica previste dal ruolo del nostro Liceo (Scuola Polo Regionale del progetto MIUR dedicato al Debate ed al Service Learning, Scuola Polo territoriale della Rete Nazionale “WeDebate” e Scuola Capofila della “Rete Sicilia Debate”), la squadra di debate ha partecipato in rappresentanza della Regione Sicilia al torneo di carattere amichevole organizzato dall’I.I.S. “Cellini” di Valenza (Alessandria), interno al più ampio progetto “A magic Box -P.N.Scuola Digitale”.

E così, “I quantici” spedalierini, Egle Caudullo, Elena Tribulato, Alessandro Finocchiaro, Gianfranco Rosati, hanno incontrato circa un centinaio di alunne e alunni delle scuole regionali italiane e hanno potuto confrontare con modi e concezioni varie la loro esperienza di debaters. L’occasione, in particolare, ha previsto anche la presenza di una categoria di “principianti”, oltre che a quella degli “esperti”, al cui interno era inserito il nostro Liceo:  e proprio alle formazioni più giovani si è dato spazio, prediligendo da parte dell’organizzazione la loro presenza nella fase finale, come viatico per una futura crescita.

I dibattiti sono stati serrati e estremamente avvincenti, come d’altronde promettevano le mozioni, tutte ispirate alla complessità del contemporaneo:

  1. Il progresso tecnologico elimina l’unicità dell’uomo;
  2. L’arte deve essere compresa da tutti, altrimenti non è arte;
  3. L’uomo è contemporaneo solo se è alla moda.

I quantici”, come tutte le squadre presenti, si sono dovute preparare nell’argomentare sia la posizione pro che quella contro, essendo il ruolo da sostenere durante il debate sorteggiato al momento, realizzando una delle efficacie didattiche del debate: educare/allenare all’elasticità mentale, considerare le posizioni personali tanto più vive e utili quanto più confrontabili nello spazio del dibattito democratico.

Assistere al torneo da parte dei/lle coach o giudicare le squadre, come è stato possibile alla scrivente, coinvolta in qualità di giudice in tutte le fasi sino alla finale del torneo, ha costituito un’esperienza rivelatrice delle grandi capacità giovanili: ogni dibattito ha mostrato la valida conoscenza culturale del tema delle mozioni dai vari punti di vista, insieme a altre doti quali le consistenti capacità di ascolto attivo, di “gioco di squadra” tra i/le debaters, di argomentazione sostenuta da adeguate e puntuali “evidences” che nel dibattito sono fondamenta indispensabili per non cadere nella vacuità eristica della retorica, come è purtroppo costume sempre più diffuso oggi.

La nostra squadra, da “esperta”, si è misurata con debaters di livello e l’arricchimento culturale, nato dalla dinamica delle posizioni opposte e dalla linea della loro difesa messa in atto, si è accompagnato con la piacevolezza dei rapporti amicali che sono nati.

Cosa dire, in conclusione? Alessandro è rientrato avendo avuti confermati gli elogi relativi alle sue taglienti, se pur pacate, capacità di confutazione, così come in occasione degli altri tornei nazionali ed internazionali cui ha preso parte; Egle ed Elena, al loro debutto nazionale, hanno costituito una temibilissima coppia, ammirate la prima per la capacità di ordinare logicamente la strategia della squadra e “blindare” con il discorso introduttivo le argomentazioni “quantiche”, la seconda per la vivacità mentale applicata a evidenziare le debolezze altrui e per la colta argomentazione messa al servizio della linea interpreetativa portata avanti; Gianfranco ha confermato l’indispensabilità del ruolo del quarto componente, motivando la squadra, sostenendola apportando arricchimenti utili tra un dibattito e l’altro, tifando con intensità pur nella compostezza richiesta al pubblico del debate.

Il rientro ha visto docenti e giovani, ormai uniti dal debate, trascorrere il tratto ferroviario comune per tutti sino all’aeroporto continuando a dibattere…ma stavolta su quale sarà la prossima città ad ospitare un’altra occasione simile e su tutte le opportunità che si potranno creare per rivedersi, unendo come sempre debate e gioia dell’incontro amichevole.